DVD dell'Antico gioco del Pallone

Antico Gioco del Pallone - Semifinali - cambio date

A causa del maltempo le semfinali dell'Antico Goco del Pallone vengono posticipate a :

VENERDI 6 SETTEMBRE ORE 22.00

al temine della cerimonia di consegna dal sindaco all'associazione Palio delle chiavi della città e del gonfalone storico

in caso di maltempo verranno prorogate a sabato 7 settembre ore 21.00

Museum of Giorgione

the Museum

The Museo Casa Giorgione is a dedication passionate and attentive to the Master of Castelfranco on the part of his native city, an open door to his world, the atmosphere of an era of great cultural ferment. Which marked an era and marks the Treviso area, with a past that becomes alive and present today.
Opened May 9, 2009, at the opening of the celebrations of the fifth centenary of the death of Giorgione, the Museum is located in the house where the artist has painted the enigmatic Frieze, not far from the Cathedral city that houses the beautiful Pala.

More informations on : http://www.museocasagiorgione.it

Museo Casa Giorgione
Piazza S. Liberale
Castelfranco Veneto (TV)
Tel.   +39 0423.73562

Museo Casa Giorgione

Il Museo

Il Museo Casa Giorgione è una dedica appassionata e attenta al Maestro di Castelfranco da parte della sua città natale, una porta aperta sul suo mondo, sulle atmosfere di un’epoca di grande fermento culturale. Un’epoca che ha segnato e segna la Marca Trevigiana, con un passato che si fa vivo e presente ancora oggi.
Inaugurato il 9 maggio 2009, in apertura delle celebrazioni per il V centenario della morte di Giorgione, il Museo è allestito proprio nella casa dove l’artista ha dipinto l’enigmatico Fregio, poco distante dal Duomo cittadino che accoglie la splendida Pala.

Altre info su: http://www.museocasagiorgione.it

Museo Casa Giorgione
Piazza S. Liberale
Castelfranco Veneto (TV)
Tel.   +39 0423.73562

Special Opening of Civic Tower

During the Palio 2013, the civic tower is shown to the public in its restyled at the following times:

Saturday, August 31 3:00 p.m. to 6:30 p.m.

Sunday, September 1 10.00-13.00/15.00-19.00

Other useful info on:http://www.museocasagiorgione.it/index.php?area=62&menu=103&page=853

History of Civic Tower

A Brief History of the Civic Tower

The Ground Floor
We are in the heart of the medieval castle, under the main tower, also called "front tower", and above the old gate franca, which opened to the east, towards the city founder: Treviso, that with the creation of Castelfranco had wanted to erect a solid rampart at its extreme western border, to counter the expansionist ambitions of Padua and the Scala family.
Castelfranco, in fact throughout the Middle Ages is a frontier land, and faces over the Muson the bulwark of Padua Citadel, built a few decades later, just as the Carrara response to the initiative of the City of Treviso.
For about two centuries Castelfranco is the focus of bloody war, which they see besieged several times, and fall into the hands of the ferocious Ezzelino Romano in 1246, and then in 1329 to Cane della Scala, lord of Verona, and again in 1339 to Serenissima, which definitely will come back after a short conquest in 1380 by Carreresi.
Signs of these events still characterize the tower, as the effigies of Carrara, painted on the door flies, and then the signs of the long Venetian rule, which begins with the raising of the tower and the construction of the dome, and continue with the arrangement of the Lion winged and with the great clock, wanted by the Podesta Pietro Gradenigo in 1499.
The Civic Tower is 43 meters high and was also the heart of the so-called "Group", which you have gone through one of the courtyards raised to enter, which was a sort of castle in the castle: a defense wanted to Ezzelino Romano in 1246 to strengthen defenses and to ensure maximum safety for those in power in the city.
Looking at the tower from the outside, staying to the left in fact the highest authority in the town, while on the right there was the barracks of the garrison that guarded the gates, presided over the towers and walked the parapets. The little house that still faces the tower on the inside of the castle served as a link between the two parties.
That hatch is what remains of the trapdoor, which in the case of assault is flooded with boiling oil enemy troops. It was a hard life those of the inhabitants of the castle, so much so that the life expectancy of no more than thirty years that rarely ...

On the top floor
We are on the top floor of the Civic Tower. Above us, today, is the raising of the Civic Tower, built by the Venetians in the fourteenth century, and subjected to repeated remakes. At one time this plan was open to the outside, like the other towers, battlements and features, and it was a place to watch and sighting.
From here warriors like me scanning the horizon to see the threats coming. If you look out the windows you can see below us on either side, the walkways and guard the other side towers.
But if you look to the outside of the castle, towards Borgo Treviso, with a little 'fantasy can imagine the defensive structure of the ancient castle, which was far more complex today than you can imagine and that was done to make it more difficult the action of the assailants and therefore the use of siege engines and artillery lever, or catapults, trebuchets and ironers, which had to be kept as far away from the walls.
The moats were well wider than the current, and measured from 21 to 25 meters, which made the castle a real island crossed by drawbridges. In front of the curtain of houses that still sees and bears the name of Bastia old and new, was an artificial barrier beyond which stood an embankment and a wide range of free land, called the "circle", and finally the second moat, known as the moat of the circle, which corresponds today to the course of Musonello. In addition there was nothing, only the country, but if we look to the right catch a glimpse of the bell tower of the Parish, who, with his small village existed in Castelfranco and constitutes the core ORIGINATING.
Behind the walls, high about 17 meters wide at the base and 3, built on top of an existing embankment (in Roman times or even pre-Roman), there was the so-called "offal", which is a thick hedge of thorns, which was to further curb the momentum of the assailants.
A great war machine, which came alive whenever this tower was a cry of alarm, and that only the invention of firearms rendered useless in the end,
turning the walls into the symbol of the emerging city.

La Torre Civica

Al Piano Terra
Siamo nel cuore del Castello medievale, sotto la torre principale, detta anche “torre davanti”,  e sopra l’antica porta franca, che si apriva verso est, verso la città fondatrice: Treviso, che con la creazione di Castelfranco  aveva voluto erigere un solido baluardo al suo estremo confine ovest, per contrastare le ambizioni espansionistiche di Padova e degli Scaligeri.
Castelfranco, infatti per tutto il Medioevo è terra di confine, e fronteggia oltre il Muson il baluardo padovano di Cittadella, sorta pochi decenni dopo, proprio come risposta dei Carraresi all’iniziativa del Comune di Treviso.
Per circa due secoli Castelfranco è al centro di eventi bellici cruenti, che la vedono assediata numerose volte, e cadere in mano al feroce Ezzelino da Romano nel 1246, e poi nel 1329 a Cane della Scala, signore di Verona, e ancora nel 1339 alla Serenissima, alla quale tornerà definitivamente dopo una breve conquista  nel 1380 da parte dei Carreresi.
Segni di queste vicende caratterizzano ancora la torre, come le effigi dei Carraresi, affrescate sulla vola della porta, e poi i segni della lunga dominazione veneziana, che inizia con la sopraelevazione della torre e la costruzione della cupoletta, e proseguono  con la sistemazione del Leone alato e con del grande orologio, voluti dal Podestà Pietro Gradenigo nel 1499. 
La Torre Civica è alta 43 metri ed  era anche il cuore del cosiddetto “Girone”, di cui avete attraversato uno dei cortili sopraelevati per entrare, che era una sorta di castello nel castello: un sistema fortificato voluto nel 1246 da Ezzelino da Romano per rafforzare le difese e per garantire la massima sicurezza a chi deteneva il potere in città.
Guardando la torre dall’esterno, a sinistra alloggiava infatti la massima autorità cittadina, mentre a destra si trovava la caserma della guarnigione che sorvegliava le porte, presidiava le torri di avvistamento e percorreva i cammini di ronda. La casetta che ancora oggi fronteggia la torre sul lato interno del castello fungeva da collegamento tra le due parti.
Quella botola è ciò che rimane della caditoia, dalla quale in caso di assalto si inondavano di olio bollente le truppe nemiche. Era una vita dura quelli degli abitanti del castello, tant’è che l’aspettativa di vita non superava che raramente i trent’anni…
 
All’ultimo piano
Siamo all’ultimo piano della Torre civica. Sopra di noi, oggi, sta la sopraelevazione della Torre Civica, voluta dai veneziani nel Trecento, e oggetto di ripetuti rifacimenti.  Un tempo questo piano era aperto all’esterno, come le altre torri, e dotato di merlature, ed era un luogo di guardia e di avvistamento.
Da qui armigeri come me scrutavano l’orizzonte per scorgere le minacce in arrivo. Se vi affacciate alle finestre potrete vedere sotto di noi ai due lati, i camminamenti di guardia e le altre torri laterali.
Ma se guardate verso l’esterno del Castello, verso Borgo Treviso, con un po’ di fantasia potete immaginare  la struttura difensiva dell’antico Castello, che era assai più complessa di quanto oggi si possa immaginare e che era stata studiata per rendere più difficoltosa l’azione degli assalitori e quindi l’uso della macchine d’assedio e delle artiglierie a leva, ovvero catapulte, mangani e trabucchi, che dovevano essere mantenuti il più possibile lontani dalle mura.
I fossati erano ben più larghi degli attuali, e misuravano dai 21 ai 25 metri, il che faceva del castello una vera e propria isola attraversata da ponti levatoi. Di fronte, la cortina di case che ancora oggi si vede e che porta il nome di Bastia vecchia e nuova, costituiva un ostacolo artificiale oltre il quale si ergeva un terrapieno e un’ampia fascia di terreno libero, denominato “cerchia”; infine il secondo fossato, detto appunto fossato della cerchia, che corrisponde oggi al corso del Musonello. Oltre non c’era più nulla, solo campagna, mentre se guardiamo a destra intravvediamo il campanile della Pieve, che col suo piccolo borgo preesisteva a Castelfranco e ne costituisce il nucleo orginario.
A ridosso delle mura, alte circa 17 metri e larghe alla base 3, costruite su di un alto terrapieno preesistente (d’età romana o addirittura pre romana) , c’era la cosiddetta “fratta”, ovvero una fitta siepe di rovi, che doveva  frenare ulteriormente l’impeto degli assalitori.
Una grande macchina da guerra, che si animava ogni qualvolta da questa torre si elevava un grido di allarme, e che soltanto l’invenzione delle armi da fuoco rese alla fine inutile, tramutando le mura nel simbolo della nascente città.
 

Calendario incontri Antico Gioco del Pallone

Antico Gioco del Pallone 2013

 

1^ Giornata Venerdì  30 Agosto  ore 21.30
(durata partite 3 clessidre )

 
 RESANA                 -           BELLA VENEZIA                            7 1/2  -- 8
 SALVAROSA           -            VALLA’                                          8 1/2 -- 1 1/2

 RESANA                 -            B.PADOVA / San GIORGIO            11 -- 6
 BELLA VENEZIA     -            SALVAROSA                                  7 -- 7 1/2
 

 2^ Giornata Sabato       31 Agosto  ore 20.00
(durata partite 3 clessidre )

 

 
SALVAROSA              -                  B. PADOVA/San GIORGIO      19 -- 4 1/2     
VALLA’                       -                  RESANA                                 4 1/2 -- 12
BELLA VENEZIA         -                 B. PADOVA/San GIORGIO      18 1/2 -- 7 1/2  
 
Pausa di 15 minuti
 
VALLA                       -                 BELLA VENEZIA                      6 -- 9 1/2
RESANA                   -                 SALVAROSA                             6 -- 8
VALLA'                      -                 B. PADOVA/San GIORGIO        7 -- 13 1/2
 

 3^ Giornata Domenica    1 Settembre ore   21.30  
(durata partite 4 clessidre )

 

                                       Salvarosa    12   --      6  Borgo Padova/San Giorgio                                  
                                       Bella Venezia    11 --   8 1/2   Resana         
                

 

Finale  sabato  7 Settembre ore 21.30  :
(durata partita 4 clessidre )

BELLA VENEZIA --- SALVAROSA

Vincitrice

BELLA VENEZIA

  

Pianta del Centro Storico

Program 2013

The ancient game of ball:

Friday 30th August -  from 9.00 pm till 11.30 pm ( elimination matches )
Saturday 31th August -  from 8.00 pm till 12.00 midnight ( elimination matches )
Sunday 1th September - from 9.30 am till 11.00 midnight ( semifinals matches )
Saturday 7th September -  from 8.00 pm till 12.00 midnight ( final matches )

watch the video of 'Ancient game of ball :http://www.youtube.com/watch?v=6BYN2ZDzpgg&feature=youtu.be

The Medieval Fair and flag-waving, musicians, drums and trumpets, jesters and jugglers, and medieval fighting :

Saturday 31th August -  from 6.00 pm till 12.00 midnight -- 1th September frm 10.00 am till 12.00 midnight

main shows :

Saturday 31th August -  at 8.30 pm show duels of arms with the Venetica Militia  ( Duomo Place )
Saturday 31th August -  at 10.00 pm show "gaudiens" with the Banquet of Gesters ( Duomo Place )
Sunday 1th September - at  9.30 pm show  "alchemy and fiery dances
" with the Banquet of Gesters ( Duomo Place )
Sunday 1th September - at  10.30 pm special show with flight birds of prey with Old Marca Alata ( Duomo Place )

 

The Medieval Fair and flag-waving, musicians, drums and trumpets, jesters and jugglers,
  medieval fighting, and large military camp with the war machines

 

Saturday 7th September -  from 6.00 pm till 12.00 midnight --Sunday 8th September from 10.00 am till 11.00 midnight

main shows inside the castel:

Saturday 7th September -  at 8.00 medieval dances with the Dancers of the Contado ( Duomo Place )
Saturday 7th September -  at 8.30 show "them Nadari Jesters" edited by Nardordelanuit ( Duomo Place )
Saturday 7th September -  at 10.00 big show  "The judgment of God" with the Knights of the Dragon and AcuAlta ( Duomo Place )

The Historic Parade of The Consuls with more than 800 players:
Sunday 8 September in the centre of Castelfranco at 4.00 pm

The "Castel D'Amore" :
Sunday 8 September in the Giorgione Place of Castelfranco at 5.30pm


 

main shows inside the castel :

 

Sunday 8th September - at  9.00 show "the hunchback and the Witch" by Nardordelanuit  ( Duomo Place )
Sunday 8th September - at  10.00 pm show with flight birds of prey with Old Marca Alata ( Duomo Place )
Sunday 8th September - at  11.00 closing military patrol inside the castle by Armigeri di Castelfranco
 
National Day Of Study :
Sunday 20nd October 9.00 am "Accademico" Theatre Castelfranco
Theme of the day

"ET CASAM UNAM INFRA CASTRUM DE PREDICTA VILLA…"
House and town between  X and XVI century

 
The Palio of the "Castel d'Amore" is an official event of the European Consortium of Historical Commemorations. It is one of the most important historical events of the "Marcastorica" of the province of Treviso and part of "Veneto Storico", the Association of Historical Commemorations in the Veneto Region.

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