Il Grosso d'Argento

In tutta la Marca Trevigiana venivano usate le monete veneziane, tra queste spiccò a lungo quella detta grosso o “matapan” d’argento.
Venne coniato per la prima volta sotto il dogato di Enrico Dandolo, fra il 1202 e il 1204, anche se cominciò a circolare in terraferma solo intorno al 1250. Era di argento quasi puro (965/1000), pesava 2,17 grammi ed aveva un diametro di 20 mm circa.
Il grosso ottenne un enorme successo a livello internazionale, diventando la “valuta” più apprezzata in tutto il bacino del Mediterraneo.
La moneta che viene proposta per l’uso nella Fiera del castello ma che ebbe per tutto il XIII e XIV secolo una grande diffusione nel Mediterraneo orientale diventando la “valuta” più apprezzata , e ne riproduce solamente il disegno: su un lato è rappresentato il Redentore seduto in trono, sull’altro lato San Marco che consegna il vessillo al doge.


 
Coniatore della Zecca di Venezia
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