Salvarosa

MONDIN DI SALVAROSA
Era un feudatario abitante nel villaggio di Salvarosa: noi lo diremmo un ricco possidente, ma nel 1300 alle proprietà erano aggiunti anche diritti amministrativi che ne facevano dei feudi veri e propri, pur non essendo di vastissima estensione.
Costui beneficiò nel 1350 sia la sua chiesa sia l’intera pievania di Salvatronda cui essa apparteneva.
 
L’ERBORISTA
Le medicine per noi più ovvie, allora erano semplicemente di là da venire. Ci si curava con infusi e decotti d’erbe che andavano pertanto raccolte e conservate nel momento giusto dell’anno. Solitamente la loro efficacia era confermata da una lunga esperienza ma, mancando un reale supporto scientifico, erano spesso confuse con strane credenze legate alle influenze astrali, alle formule magiche, e via discorrendo. Sembra un paradosso, ma alla fine erano più efficaci gli interventi delle povere ed ignoranti "herbarie", popolane, che le cure dei dotti medici, studiosi di opere infarcite di credenze che nulla avevano di scientifico
 
IL TROVATORE
Non esistevano né cinema né televisione. I "cantautori" però giravano già il mondo, passando da una corte all’altra per intrattenere i loro ospiti e per mettersi al loro servizio anche come ambasciatori, messaggeri, eccetera: in poche parole, erano uomini di mondo! Si chiamavano trovatori perché "trovavano" nuove strutture poetiche con cui dare dignità di lingua artistica ai dialetti che allora si stavano imponendo vigorosamente all’ormai spento latino con cui si eseguivano, prima di allora, tutti i componimenti letterari, dalle poesie ai racconti, alle canzoni ........
 
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